HugBrAIn

La gestione delle persone con demenza avviene oggi in modo frammentato, reattivo e poco continuo, lasciando medici senza dati longitudinalicaregiver sovraccarichi e pazienti esposti a rischi evitabili a domicilio.

Assenza di monitoraggio continuo nel domicilio

  • I pazienti con demenza vivono la maggior parte del tempo fuori dall’ospedale
  • I dati clinici sono:
    • sporadici
    • soggettivi
    • raccolti solo durante visite o emergenze
  • Il declino cognitivo e funzionale non viene intercettato precocemente

Risultato: interventi tardivi, ricoveri evitabili, peggioramento rapido

Caregiver lasciati soli e non supportati

  • Il caregiver è il vero “operatore sanitario invisibile”
  • Deve:
    • interpretare sintomi
    • gestire terapie
    • decidere quando allertare il medico, senza strumenti, senza dati, senza formazione continua

Risultato: stress cronico, errori, burnout, aumento dei costi sociali.

Medici ciechi tra una visita e l’altra

  • Il medico prende decisioni su:
    • racconti soggettivi
    • memoria imperfetta dei caregiver
    • dati non strutturati
  • Nessuna visione:
    • longitudinale
    • comportamentale
    • ambientale

Risultato: medicina reattiva, non predittiva.

Sistemi sanitari inefficienti e costosi

  • Ospedali e servizi territoriali:
    • intercettano il problema troppo tardi
    • pagano ricoveri e urgenze evitabili
  • Mancanza di strumenti digitali integrati per il domicilio

Risultato: costi elevati, qualità assistenziale bassa.

La demenza viene gestita senza dati continui, lasciando pazienti, caregiver e medici a navigare al buio.

HugBrAIn nasce per costruire questa infrastruttura.